Il Bed and Breakfast Il Quartuccio vi aiuta a scegliere le mete per le vostre visite.
Secondo
Virgilio fu il luogo di sepoltura di Cajeta, nutrice di Enea; ma anche la Storia
ha dato alla città la sua giusta importanza ricordando le numerose vicende belliche,
non ultima quella che segnò la fine del dominio borbonico.
La città di Gaeta, situata al centro
della "Riviera d'Ulisse", è uno splendido centro balneare di notevoli bellezze naturalistiche
e paesaggistiche, con numerose testimonianze storiche, religiose e monumentali.
Le ipotesi sull'origine del nome sono diverse. Nell'Eneide, Virgilio, fa derivare
il nome della cittadina, da "Caieta", nutrice di Enea, che morì in questo luogo.
Secondo Strabone invece l'origine del nome deriverebbe da "Kaiàdas" (già usato da
Tucidide) o "Kaiatas" e "Kaiètas", cavità, insenatura.
Collocato su un promontorio quasi interamente circondato dal mare c'è il "Parco
regionale urbano di Monte Orlando" istituito dal 1986. Il mare adiacente è dichiarato
"Oasi Blu" e pertanto viene gestito per scopi scientifici e didattici dal WWF.
Il resto della cittadina si snoda attraverso stradine di trama tipicamente medievale,
un grande castello, monumenti di epoca romana, chiese storiche, e tante spiagge
di incantevole bellezza.
Da visitare

Il castello fu
più volte modificato sino al 1536, sotto Carlo V. E' formato da due costruzioni
fortificate con torri, unite, ma poste a differenti livelli. La parte superiore
è chiamata Castello Aragonese, quella inferiore, Castello Angioino.
La chiesa dell'Annunziata del 1320, venne rifatta nel XVII sec., opera di A. Lazzari,
con facciata barocca. Sul fianco sinistro, un portale gotico, unico resto della
chiesa originale. All'interno una Natività di L. Giordano, un polittico di G. F.
Criscuolo e una Crocifissione di L. Giordano. Nella cappella dell'Immacolata, detta
Grotta d'Oro, opera rinascimentale, si trovano vari dipinti, cornici dorate e una
bella copertura a cassettoni. Nella chiesa è conservato anche il sepolcro di Enrico
Caracciolo, autentico capolavoro gotico.
Il Duomo, dell' XI sec., fu costruito su di una chiesa precedente del VII sec.,
subì molte trasformazioni nel tempo, tra cui l'inversione dell'orientamento la riduzione
delle navate da sette a cinque nel XVIII sec. La facciata preceduta da un pronao,
è del 900. Il campanile, romanico arabeggiante, su un grande arco gotico, fu eretto
usando materiale di recupero romano, in particolare per la zona basamentale, i grandi
blocchi marmorei provengono dal mausoleo di Lucio Sempronio Atratino; la parte inferiore,
1148-74, è opera di Nicola di Angelo, mentre il piano superiore, ottagonale, con
quattro torricelle a cupola, ricoperte di maioliche, è del 1279.
Tutta
la decorazione esterna è di chiaro influsso arabo-normanno, a conferma dei vivaci
interscambi che, tra una guerra e l'altra, si svilupparono anche nel medioevo tra
mondo cristiano e quello orientale. All'interno si trova una vasca battesimale attribuita
al Canova e al suo allievo De Martino, un candelabro pasquale in marmo del XIII
sec. alto 3,0 m, realizzato dagli artigiani locali nel '200; una Madonna con Bambino,
Santi e Angeli di un allievo di Raffaello.
Notevole anche il Tesoro e l'archivio capitolare con pergamene del IX al XVI sec.
Il museo diocesano raccoglie inoltre sculture, elementi architettonici e resti di
un ambone con bassorilievi e molti dipinti tra cui una Pietà del fiammingo Q. Mestys.
tra le altre chiese, S. Caterina, XII sec., ma rifatta in parte nel 1842, conserva
all'interno la Madonna del silenzio di L. Giordano; S. Domenico, XV sec., in stile
tardo gotico; S. Francesco, costruita nel 1800 su una chiesetta antichissima, è
preceduta da una scala monumentale.
La facciata è rivestita alla base da travertino, e ornata di statue; S. Giovanni
al mare, X sec. costruzione romanica a schema basilicale, è a tre navate separate
da colonne romaniche; S. Lucia, XII sec., costruita ampliando un edificio precedente
ha forti caratteri arabo-siciliani.
Fu trasformata nel XV sec. e subì modifiche barocche del XVII sec. A sud-ovest del
Monte Orlando, in un punto dove la montagna presenta tre spaccature verticali, (che
la leggenda vuole prodotte dal terremoto che seguì la morte di Cristo), sorge il
Santuario benedettino della SS. Trinità, o della Montagna Spaccata, antecedente
all' XI sec., e che ha accanto il monastero.
La Torre d'Orlando, 22 a.C., è il monumento funebre cilindrico di Lucio M. Palauco,
generale di Cesare. Il coronamento superiore è formato da un fregio di ordine dorico.